Scuola dell’Infanzia
L’ingresso alla scuola primaria costituisce un momento fondamentale nella vita sia del bambino che della famiglia, che richiede nel bambino l’attivazione di competenze su vari piani e nel genitore la capacità di accompagnare il proprio figlio, il più serenamente possibile, nella scoperta della conoscenza.
Questo percorso naturale viene a volte frenato da difficoltà che possono essere a carico dell’area linguistica, motoria, cognitiva ed emotiva, le quali, se non attentamente prese in carico, potrebbero indurre in una difficoltà di apprendimento specifico (DSA) o generalizzato. Diventa per questo necessario che l’adulto, nei ruoli di genitore ed insegnante, abbia consapevolezza dei punti di forza e di debolezza del bambino, al fine di poterlo sostenere ed eventualmente porre in esso interventi mirati e specifici di aiuto nella aree risultanti critiche.
A questo proposito, lo Screening diventa un ottimo strumento predittivo, da cui trarre indicazioni generali del futuro successo scolastico, che ha grande risonanza anche sulla maturazione della persona e sulla costruzione di una buona immagine di Sè.
La precocità degli interventi sembra essere una delle variabili più rilevanti nel recupero di eventuali problematiche emerse. E’ importante infatti, identificare precocemente le possibili difficoltà di apprendimento e riconoscere i segnali di rischio già nella scuola dell’infanzia.
Allo stesso modo diventa importante monitorare l’evoluzione dei processi di letto-scrittura nei primi anni della scuola primaria, in particolare nelle classi seconde, quando tali processi devono necessariamente essere acquisiti, per essere poi utilizzati ai fini dello studio. E’ quindi utile valutare lo sviluppo di tali competenze, sempre nell’ottica di predisporre aiuti significativi che possano far comprendere, favorire e motivare l’alunno in situazione di difficoltà.
FINALITÀ
Osservazione del livello di sviluppo delle competenze linguistiche, metafonologiche, visuo-spaziali, motorie e grafo-motorie nei bambini dell’ultimo anno della scuola materna.
Il progetto vuol fornire agli insegnanti le informazioni relative ai propri alunni rispetto allo sviluppo di tali competenze e contestualmente obiettivi per la progettazione di attività mirate; ai genitori, consapevolezza sui livelli di sviluppo raggiunti dal bambino ed eventuali indicazioni su percorsi da attuare.
MODALITÀ DELL’INTERVENTO
Il progetto si articolerà nelle seguente fasi:
- Incontro con gli insegnanti e con i genitori finalizzato ad illustrare l’importanza dell’osservazione dei livelli di sviluppo ed integrazione delle varie competenze alla base di un buon approccio all’apprendimento, sia per il bambino che per la famiglia;
- osservazione individuale dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, della durata di 20 minuti indicativi per ciascuno, sugli aspetti linguistici e metafonologici, sulle competenze visuo-spaziali, motorie e grafo-motorie condotta dalle esperte (prima osservazione novembre);
- analisi dei risultati e pianificazione di attività di potenziamento svolto dagli insegnanti con supervisione logopedica e neuropsicomotoria;
- re-test (seconda osservazione maggio);
- restituzione individuale agli insegnanti e ai genitori e consegna delle relazioni scritte per i bambini risultati a rischio.
Scuola Primaria
Lo Screening è un ottimo strumento predittivo, da cui trarre indicazioni generali del futuro successo scolastico, che ha grande risonanza anche sulla maturazione della persona e sulla costruzione di una buona immagine di Sè.
La precocità degli interventi sembra essere una delle variabili più rilevanti nel recupero di eventuali problematiche emerse. E’ importante infatti, identificare precocemente le possibili difficoltà di apprendimento e riconoscere i segnali di rischio.
Allo stesso modo diventa importante monitorare l’evoluzione dei processi di letto-scrittura nei primi anni della scuola primaria, in particolare nelle classi seconde, quando tali processi devono necessariamente essere acquisiti, per essere poi utilizzati ai fini dello studio.
Ѐ quindi utile valutare lo sviluppo di tali competenze, sempre nell’ottica di predisporre aiuti significativi che possano far comprendere, favorire e motivare l’alunno in situazione di difficoltà.
FINALITÀ
Il progetto vuol fornire agli insegnanti le informazioni relative ai propri alunni rispetto allo sviluppo di tali competenze e contestualmente obiettivi per la progettazione di attività mirate; ai genitori, consapevolezza sui livelli di sviluppo raggiunti dal ragazzo ed eventuali indicazioni su percorsi da attuare.
MODALITÀ DI INTERVENTO
Il progetto si articolerà nelle seguente fasi:
- Valutazione logopedica delle competenze linguistiche e degli apprendimenti (lettura-scrittura e calcolo) nei ragazzi che presentano indici di rischio dallo screening svolto a scuola dagli insegnanti o che presentano aree di debolezza (difficoltà di attenzione, di memoria, chiusura relazionale);
- valutazione neuropsicomotoria per i ragazzi che presentano difficoltà del tratto grafico (disgrafia), problematiche visuo-spaziali o difficoltà fini e grosso motorie.La durata della valutazione logopedica o neuropsicomotoria va dai 30-40 minuti per ogni singolo ragazzo;
- analisi dei risultati;
- restituzione agli insegnanti (consegna delle relazioni scritte) e ai genitori nel caso emergano difficoltà specifiche o indici di rischio.